Cascate di sangue dell’Antartide

In estate, lo sappiamo bene, il numero di donatori di sangue si riduce drasticamente. Un problema enorme se consideriamo che gli ospedali e i pazienti non vanno in vacanza. Certe volte, per poter riempire le riserve, ci vorrebbero delle cascate di sangue. Un po’ come quella che si trova in Antartide.

cascate di sangueLa foto che vedete in apertura, e che mette pure un po’ di inquietudine, si riferisce alle Blood Falls (appunto cascate di sangue) che sgorgano da alcuni ghiacciai del polo sud e si buttano in mare dopo un salto di 15 metri. Naturalmente, contrariamente a quanto evocato dal nome, la nostra linfa vitale non c’entra nulla.

L’acqua rossa proviene da un lago sommerso sotto il ghiacciaio Taylor. Pensate che si trova in questo luogo da 2 milioni di anni. Il colore è dovuto a una reazione chimica, quella che si scatena quando l’ossido di ferro entra in contatto con i microbi che vivono nell’acqua.

Dall’epoca sono stati eseguiti numerosi studi col solo intento di spiegare il fenomeno, ma ci sono voluti diversi anni prima di giungere alla soluzione. Soluzione che è stata pubblicata recentemente in alcune delle più autorevoli riviste scientifiche mondiali.

L’ultima ricerca condotta ha dimostrato che l’acqua sotto la superficie del Pack Antartico è priva di ossigeno e contiene una grande quantità di ferro. Trovando uno sbocco in superficie, il ferro in essa contenuta reagisce immediatamente con l’ossigeno contenuto nell’aria dando all’acqua quell’innaturale colore rosso che ne determina la somiglianza al sangue.

Nel corso della ricerca è stato anche accertato che l’acqua sotto superficiale è circa tre volte più salata delle acque marine. In tal modo il punto di congelamento è ben più basso e i microrganismi abituati a sopravvivere in condizioni estreme trovano un substrato fertile nel quale proliferare. La scoperta è ritenuta importantissima perché aprirebbe interessanti prospettive di vita in pianeti apparentemente inospitali come Marte. Perché anche in ambienti a temperature decisamente negative, salmastri e privi di luce la vita sarebbe comunque possibile.

Una piccola curiosità a tema vacanze che serve a ricordarvi come, anche d’estate, c’è sempre – anzi, ancor di più – bisogno di voi.

Buone vacanze!

Fonte: Associazione Donatori San marco