Donare sangue fa bene

Donare, come tutti gli atti di generosità e amore verso il prossimo, fa bene a chi dà e a chi riceve. Ricordiamo che è anche fondamentale informarsi in maniera corretta: se avete dubbi o quesiti sull’argomento non affidatevi a siti, blog, pagine Facebook non ufficiali o non certificate. È sempre meglio, però, rivolgersi ai medici che sapranno valutare meglio ogni perplessità.

Donare è un atto di generosità ma anche un modo per controllare il proprio stato di salute. Le analisi alle quali il sangue è sottoposto sono un ottimo strumento per il donatore per monitorarsi gratuitamente, oltre che essere una garanzia di sicurezza per chi, quel sangue, lo riceverà. Sul campione di controllo sono effettuati i seguenti test: emocromo, creatininemia, glicemia, protidemia, colesterolemia, trigliceridemia, ferritenemia, test Hiv, test Eia, test HbsAg, test anti Hcv e Nat.

Emocromo, colesterolemia e trigliceridemia sono parametri necessari per la valutazione generale delle cellule del sangue e per l’individuazione di patologie a carico dell’apparato circolatorio. La glicemia, come molti sanno, indica, quando elevata, il rischio di diabete.

I valori di creatininemia ci parlano della funzione renale mentre la ferritinemia, quando è bassa, può predire un’anemia non ancora manifesta.

Protidemia e transaminasi riflettono eventuali problemi al fegato che possono anche far sospettare il contagio da epatite. La presenza di quest’ultima nelle forme B e C è verificata rispettivamente dai test HbsAg e Hcv.

L’epatite B è un’infezione del fegato causata da un virus – Hbv – e si trasmette attraverso l’esposizione a sangue infetto, a fluidi corporei o dalla madre infetta al neonato. La malattia provoca un’infezione acuta del fegato che nel 90% dei casi guarisce completamente con acquisizione dell’immunità dall’infezione. Nel 5-10% dei casi si ha un’infezione cronica con la compromissione della funzionalità del fegato che, in 10- 30 anni, può portare all’eventuale insorgenza di cirrosi epatica o di carcinoma epatocellulare primitivo, un tumore del fegato. A volte si può essere portatori inattivi ossia il virus persiste nel fegato ma non provoca danno epatico; esso può rimanere in questo stato anche tutta la vita, senza arrecare danni ed è poco contagioso per gli altri. Infine, più raramente, l’epatite può essere fulminante, con mortalità del 90% e necessità di un trapianto.

L’epatite C, come la B, è una malattia infettiva del fegato causata da un virus, in questo caso l’Hcv. Si trasmette venendo a contatto con il sangue di una persona infetta, ad esempio attraverso l’uso di droghe per via endovenosa, trasfusioni di sangue infetto, utilizzo di strumentazioni mediche o estetiche non sterili. La guarigione avviene in circa il 20% dei casi ma nell’80-85% l’infezione acuta può cronicizzare e trasformarsi in una patologia di lunga durata e potrebbe condurre alla cirrosi, con sviluppo di insufficienza epatica e, in seguito, tumore.

Il test Eia – Enzyme Immune Assay – serve a diagnosticare la sifilide, una delle più importanti malattie sessualmente trasmissibili. L’infezione è causata da un batterio, il Treponema pallidum, che si riproduce facilmente sulle mucose dei genitali e della bocca. Il contagio avviene in seguito a rapporti sessuali non protetti, con una persona infetta.

Il batterio della sifilide viene trasmesso anche attraverso contatto diretto con le lesioni che si manifestano nel corso della malattia e che spesso possono passare inosservate o essere sottovalutate, poiché sono spesso indolori. Questa patologia è complessa e, se non diagnosticata in tempo e curata, può portare a complicazioni quali cardiopatie, demenza, cecità, paralisi e morte.

Il test Hiv, lo dice il nome stesso, rivela la presenza dello Human immunodeficiency virus, quello che causa l’Aids – Acquired Immune Deficiency Sindrome – la sindrome da immunodeficienza acquisita. Il virus si trasmette attraverso sangue infetto – stretto e diretto contatto tra ferite aperte e sanguinanti, scambio di siringhe, rapporti sessuali – con persone con Hiv, non protetti, e per via verticale, cioè da madre a figlio durante la gravidanza, il parto oppure l’allattamento al seno.

Nelle persone malate di Aids le difese immunitarie normalmente presenti nell’organismo sono fortemente indebolite a causa dell’Hiv e non sono più in grado di contrastare l’insorgenza di infezioni e malattie, più o meno gravi, causate da altri virus, batteri o funghi. L’infezione non ha una propria specifica manifestazione, ma si rivela esclusivamente attraverso gli effetti che provoca sul sistema immunitario. La sieropositività, ossia l’aver contratto il virus, non presenta indizi facilmente individuabili ed è possibile vivere per anni senza alcun sintomo e accorgersi del contagio solo al manifestarsi di una malattia opportunistica, ossia “una malattia dovuta a microrganismi rari o di per sé dotati di scarsa virulenza, che invece si moltiplicano diventando patogeni nei soggetti immunodepressi”. Sottoporsi al test della ricerca degli anticorpi anti-Hiv è, quindi, l’unico modo di scoprire l’infezione, anche se di recente sono stati messi a punto altre tecniche basate sulla ricerca diretta del virus.

Si tratta dei test Nat – Nucleid Acid Test – un insieme di tecniche di biologia molecolare grazie alle quali è possibile identificare e quantificare materiale genetico appartenente ai virus Hbv, Hcv ed Hiv. Questi saggi rendono possibile rivelare la presenza dei microrganismi già nel periodo finestra, l’intervallo di tempo successivo al contagio, in cui l’infezione non è ancora individuabile dagli altri controlli. Termina così il nostro breve viaggio nel mondo della donazione del sangue. Donare, come tutti gli atti di generosità e amore verso il prossimo, fa bene a chi dà e a chi riceve. Ricordiamo che è anche fondamentale informarsi in maniera corretta: se avete dubbi o quesiti sull’argomento non affidatevi a siti, blog, pagine Facebook non ufficiali o non certificate. Consultate i siti delle maggiori associazioni di volontariato italiane che si occupano di donazione del sangue, le pagine del Ministero della salute e, se sapete l’inglese, il sito dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS).

AVIS Comunale Ostiano

L'Avis è un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue.