Gli esami dopo la donazione

Quali sono gli esami dopo la donazione di sangue ?

Il sangue è un tessuto molto particolare la cui analisi permette di capire se il tuo organismo sta bene oppure presenta qualche alterazione patologica. Veloce e indolore, l’analisi del sangue permette di valutare numerosi parametri che possono aiutare te e il tuo medico a verificare il tuo stato di salute e decidere così se è necessario eseguire indagini più approfondite.

Ecco le principali informazioni che si possono ricavare dal sangue attraverso semplici esami di routine, come ad esempio il CONTROLLO ANNUALE previsto per i donatori.

EMOCROMOCITOMETRICO

E’ l’esame di laboratorio volto a determinare il numero degli elementi figurati (cellule) del sangue per mm³ e il contenuto in emoglobina dei globuli rossi. E’ l’esame del sangue più eseguito. Esso contempla il conteggio del numero dei globuli rossi (eritrociti), dei globuli bianchi (leucociti) e delle piastrine (trombociti), nonchè la determinazione quantitativa dell’emoglobina. Con la formula leucocitaria, il laboratorio fornisce la percentuale di ciascun tipo di globulo bianco (granulociti neutrofili, eosinofili e basofili monociti, linfociti). In conclusione l’emocromo è suddiviso al suo interno in diverse “sottoanalisi” a seconda che esse riguardino ora l’uno ora l’altro componente del sangue. L’emogramma normale può avere diverse varianti in rapporto all’età e al sesso. Tra le varie voci ricordiamo di particolare importanza anche per l’idoneità alla donazione di sangue la voce di:

EMOGLOBINA (Hb)

Proteina, costituente principale dei globuli rossi, adibita principalmente al trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti. La sua formazione avviene nel midollo osseo simultaneamente a quella degli eritrociti immaturi; in un globulo rosso esistono circa 350 milioni di molecole di emoglobina, ciascuna delle quali in grado di trasportare quattro molecole di ossigeno.

Sono considerati valori normali quelli compresi fra 14-18 g/dl per gli uomini e 12-16 g/dl per le femmine. Valori superiori a quelli considerati normali possono essere causati da disidratazione, da enfisema, da policitemia, da poliglobulia, da shock, da ustioni.

Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da anemia di ogni genere e gravità,  da aplasia midollare, da collagenopatie, da deficit di ferro, da deficit di vitamina B12, da emorragie, da epatopatie, da infezioni gravi, da insufficienza renale cronica, da leucemie, da morbo di Cooley, da morbo di Crhon, da metrorragia (mestruazioni molto abbondanti), da ulcera peptica, da molte neoplasie.

FERRITINA

Indica il ferro presente a livello del fegato, cioè la riserva in ferro. Valori superiori a quelli ritenuti normali 8differenti tra sesso maschile e femminile) possono essere determinati da sofferenza del fegato, da emacromatosi o da alcune neoplasie.

Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere causati da poca introduzione di ferro, anemia, da emorragie, da gravidanza e tutti quegli stati anche fisiologici, di maggior richiesta .

FERRO

Elemento essenziale per alcuni enzimi e per la formazione del pigmento dei globuli rossi e quindi è indispensabile per il trasporto dell’ossigeno a tutti i tessuti del corpo umano. La sua concentrazione nel sangue è detta a volte sideremia. Il ferro si “muove” nel corpo grazie ad altre sostanze, le proteine, che lo catturano e lo depositano nei tessuti oppure lo mettono in circolo.

Anche questo come gli altri esami dopo la donazione è molto importante: valori bassi di ferro possono essere dovuti a scarsa introduzione con gli alimenti (si trova in fegato, in uova, in pesci, in ortaggi a foglia verde, in frutta a guscio e limoni, ma anche nei legumi e nei broccoli), spesso i grandi anziani tendono ad avere bassi valori costituzionalmente.

Queste sono le principali informazioni che si possono ricavare dal sangue, utili indicatori del nostro stato di salute. Donare il sangue tuttavia non è solo modo per tenersi controllati ma consente anche di dare un valido contributo alla società.