Fumo, questi i danni a sangue e arterie

di Emiliano Magistri e Marta Perroni

Fumo, posso donare?

E’ una delle domande più frequenti tra chi decide di avvicinarsi alla donazione del sangue per la prima volta.

Fumare è altamente nocivo per la salute e questo è bene ricordarlo sempre. Ma non compromette in alcun modo la donazione e anche i fumatori abituali possono donare il sangue senza problemi. L’unica accortezza sarebbe quella di non consumare sigarette nelle ore precedenti alla donazione. Allo stesso modo bisognerebbe evitare di fumare anche dopo aver donato.

fumo

Uno dei motivi riguarda il fatto che tra le sostanze rilasciate durante la combustione c’è il monossido di carbonio (CO). Questa sostanza si lega all’emoglobina dei globuli rossi al posto dell’ossigeno, quindi il sangue si presenterà con una minore quantità di ossigeno anche al momento della donazione.

Da una sigaretta accesa vengono rilasciati circa 500 gas differenti e 4 mila sostanze nocive: oltre il CO, le più conosciute sono il nitrogeno, il cadmio, il cromo, la formaldeide, l’ammoniaca, il cianuro d’idrogeno e il benzene. Inoltre ogni sigaretta contiene in media anche 0,8 mg di nicotina, una sostanza che genera dipendenza e che rende difficile smettere di fumare. Tuttavia proprio la donazione del sangue potrebbe facilitare questa scelta.

Infatti ad ogni donatore in media vengono sottratti circa 450 ml di sangue, motivo per cui le associazioni consigliano di evitare il fumo e consumare un pasto leggero prima di sottoporsi al prelievo. Particolare attenzione deve essere prestata anche dalle persone che hanno intrapreso un percorso per smettere di fumare. Molto spesso infatti può capitare che questo tipo di terapie antifumo provochino nausea e capogiri, ecco perché è sempre importante avvertire il personale del centro trasfusionale della proprio stato di salute.

Potrebbe ammontare a 8 milioni, nel 2030, la quota annuale di persone morte per gli effetti del fumo. La proiezione arriva direttamente dall’Oms (l’Organizzazione mondiale della sanità) che identifica, proprio nel fumo, la prima causa di morte evitabile, con circa il 50% dei decessi che avvengono prematuramente (una media di circa 10 anni prima di un non fumatore).

Quello che più che un vizio è, in molti casi, una vera e propria dipendenza, rappresenta inoltre uno dei principali fattori della comparsa di malattie cardio e cerebrovascolari, senza contare tumori e patologie respiratorie. In base ai numeri dell’Oms, i fumatori sono più uomini che donne, nonostante la differenza si stia, anno dopo anno, assottigliando, e l’abitudine è molto più diffusa tra le persone che hanno un livello socio-culturale più basso. In Italia, in base a quanto riporta il Centro nazionale dipendenza e doping dell’Iss (Istituto superiore di sanità), al 2017 i fumatori ammontano a 12 milioni della popolazione totale.

I danni principali riguardano le arterie, i vasi che dal cuore portano il sangue ai tessuti. Il problema deriva dalla nicotina, sostanza che una volta assorbita dai polmoni, passa nel sangue e riduce la cavità centrale (detta “lume”) delle arterie, ostacolando la circolazione del sangue e comportando, di conseguenza, tachicardia aumento della pressione arteriosa. Ma non solo. Il fumo è tra i principali fattori che generano l’ictus, quello che avviene cioè quando un trombo (un coagulo di sangue) ostruisce un’arteria cerebrale. I fumatori, infatti, hanno il doppio delle possibilità, rispetto ai non fumatori, di restare vittima di un ictus ischemico e quattro volte in più di subirne uno di tipo emorragico.

Nonostante i divieti nei locali pubblici, le campagne volte a sensibilizzare la popolazione su quali sono i danni provocati dal fumo e l’aumento del prezzo delle sigarette, il 20% circa degli italiani fuma abitualmente. Molto è cresciuta la percentuale tra i giovanissimi, in particolare tra i ragazzi che aggiungono a questa dipendenza anche altre ben più rischiose. Le ragazze, invece, in gran parte, non sanno che l’assunzione di anticoncezionali, se associata al fumo, può incentivare il proporsi di problemi cardio e cerebrovascolari già in giovane età.

Prevenzione e consapevolezza, da parte dei cittadini, che smettere di fumare, o non iniziare per niente, riduce la mortalità o la probabilità di ictus e problemi cardiocircolatori, sono i due fattori fondamentali su cui insistere, per migliorare qualità e aspettativa di vita, aspetto di pelledenti e bocca, e prestazione fisica.

Ne abbiamo parlato tempo qua in questo articolo

Fonte: Donatori H24

Adelmo Danieli

Sono l'autore di AVIS Ostiano