Giro dei tre laghi

Lago di Garda, Lago di Valvestino, Lago d’Idro

 

Lungolago di Gargnano
Lungolago di Gargnano

Questo giro è uno dei miei giri classici primaverili, in quanto che la zona della Valvestino risulta essere sempre piuttosto fresca d’estate e fredda d’inverno.
Infatti anche questa volta, a metà marzo, è sovente trovare anche la neve a Capovalle.

Veniamo quindi al dettaglio del giro: come al solito la partenza è da Lonato, si percorre la gardesana occidentale sino a Gargnano,

dove si gira a sinistra per la SP9 in direzione di Valvestino e Capovalle. La salita è sempre regolare, totalmente esposta al sole (il che in primavera è assai piacevole) e lo sguardo spazia su tutto il lago di Garda.
Prima di arrivare a Navazzo, troviamo rispettivamente le indicazioni per due piccoli borghi, molto carini che invito a darci uno sguardo: Musaga e Sasso.
Bisogna per entrambe fare una deviazione di un chilometro dall’itinerario, ma ne vale assolutamente la pena.

Vista del lago da Musaga
Vista del lago da Musaga

Passato l’abitato di Navazzo, si abbandona il lago di Garda e si inizia ad addentrarsi nella Valvestino sino a giungere alla omonima diga, alle cui spalle c’è il bellissimo lago di colore verde smeraldo.
Lo si costeggia per tutta la lunghezza, oltrepassando due magnifici ponti che ne scavalcano i suoi due rami di destra.

A Molino di Bollone (alla fine del lago) si gira a sinistra seguendo le indicazioni per SP58 e Capovalle. La strada qui riprende a salire, ma le pendenze non sono mai impegnative e sempre sul lato rivolto al sole, anche se, la vegetazione in estate porta un bel po’ di refrigerio.
La salita si conclude al Passo di San Rocco, appena fuori l’abitato, da cui inizia la lunga discesa verso Idro.

Da qui, dopo una breve sosta sulle sponde del lago, si percorre la statale della Valle Sabbia e si torna verso il Lago di Garda in località Tormini. Da qui, seguendo di nuovo la statale gardesana occidentale si fa ritorno a Lonato

AVIS Comunale Ostiano

L'Avis è un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue.