Itinerario in bici in Valpolicella

Con questo itinerario in bici vi vogliamo portare di nuovo in Valpolicella, a vedere come è vestita nella stagione invernale; a scoprire i suoi silenzi, i suoi colori tenui e quella tranquillità che la contraddistingue.

In questo contesto, la fatica della salita, è mitigata dai colori “morbidi” dei boschi; quasi sempre il silenzio è solo spezzato dal rumore della nostra catena ed il nostro sguardo lascia l’asfalto per perdersi nel guardare l’orizzonte che scende verso la Val d’Adige e verso il Lago di Garda.

Lago a Desenzano

Oggi siamo partiti da Desenzano,

con un cielo alquanto indeciso sul da farsi: se aprirsi a schiarite o se decidere di chiudersi imbronciato; abbiamo quindi seguito il lungo lago passando da Sirmione, attraversando Peschiera e giungendo fino a Cavalcaselle dove abbandoniamo la ex statale girando a sinistra per iniziare a dirigerci verso la Valpolicella. Passando per Colà e salendo a Pastrengo con il suo strappetto “scalda gambe”, scendiamo in picchiata verso Sega dove oltrepassiamo il fiume Adige.

La porta di entrata da est della Valpolicella è Sant’Ambrogio dove la scritta “Valpolicella: terra di pietra e di amarone” la dice lunga sull’essenza di questa valle.
A questo punto giriamo a sinistra per salire verso Cavalo: i primi 500 metri sono davvero duri tosti con pendenze che vanno tra 8 e il 10 %, ma poi diventa via via più facile e si assesta sul 4/5%.

Panorama da Monte

Anche il paesaggio diventa più tranquillo lasciando spazio ai boschi con i loro colori tipici dell’inverno. Deviamo un attimo per passare dalla frazione di Monte da cui godiamo un bellissimo panorama verso il lago,

ma poi riprendiamo quasi subito la salita fino allo scollino dominato da una vecchia chiesetta.

Valpolicella ed i suoi vigneti
Vigneti in Valpolicella

La discesa ci porta subito a passare dall’abitato di Mazzurega, per poi scendere a Fumane dalla panoramica strada a tornanti, dove ci è facile scorgere alla nostra sinistra il piccolo Santuario incastonato nella roccia.
Attraversiamo l’abitato e iniziamo la salita verso la Crocetta, ed i vigneti che stanno riposando dopo la vendemmia si spargono lungo i pendi che stiamo scollinando.

La discesa inizia attraversando Marano Valpolicella, con la sua bellissima chiesa, e poi la lunga discesa per la Valgatara sino a girare a destra per San Pietro in Cariano e da qui verso Sant’Ambrogio da cui eravamo arrivati.
Nel frattempo il cielo si è fatto minaccioso ed è meglio tornare a casa.

Adelmo Danieli

Socio Donatore e Presidente della Sezione AVIS Comunale di Ostiano e Gabbioneta (CR)