Marcialonga Running, la Polisportiva al bis

Son trascorsi non più di sette giorni,  quando abbiamo lasciato Andrea e Adelmo a Soelden in Austria, dopo che anche quest’anno avevano nuovamente conquistato gli impegnativi valici montani del SudTirol con la durissima Gran Fondo Oetztaler; dopo una settimana, la sveglia è alla stessa ora, ma stavolta bisogna andare a Moena (TN) in auto e nel baule non ci sono le bici, ma le scarpe da running perché va in scena la 15a edizione della Marcialonga Running Coop.

Per la maggior parte delle persone, questa gara è legata sopratutto al mondo dello sci di fondo, ma da parecchi anni si ormai divisa anche in Marcialonga Cycling e Marcialonga Running; due eventi che si svolgono rispettivamente a Giugno per le due ruote ed a inizio Settembre per scarpe da corsa.

Marcialonga
Andrea ed Adelmo prima del via.

A Giugno la nostra squadra era ovviamente presente alla Marcialonga Cycling sul percorso GranFondo che ha visto percorrere i nostri due atleti ben 133 km con un dislivello complessivo di 3200 metri con passi Dolomitici che corrispondo ai nomi di: Passo Lavazè (1805 m), Passo San Pellegrino (1918 m) e Passo Valles (2032 m)

Cime Moena
Cime imbiancate sopra Moena

Oggi invece, sia i km (26 km) e i metri di dislivello sono molto di meno ma bisogna farli a piedi e di corsa!!!

Si parte quindi da Moena a quota 1165 m, per scendere per 22 km sino a Masi di Cavalese a quota 860 m; ma dopo in poco più di tre km bisogna risalire di 305 metri per raggiungere l’arrivo posto in piazza a Cavalese.

La giornata odierna si è aperta con un bellissimo sole che faceva risplendere le vette Dolomitiche circostanti imbiancate la notte prima; la temperatura in partenza era frizzante, ma subito dopo lo start dato alle 9,30 esatte, i nostri atleti hanno subito avuto modo di scaldarsi grazie al buon ritmo di gara intrapreso.

Complice la leggera discesa ma, anche la bellezza dei luoghi immersi in un verde smeraldo di prati, Andrea ed Adelmo hanno anche avuto modo di assaporare il calore della gente locale, che numerosa era presente lungo il percorso di gara (ovvero la ciclabile della Val di Fiemme) e nelle borgate attraversate dalla manifestazione.

Ma appena dopo il rilevamento del tempo di Mezza Maratona, si cambia decisamente registro: ora bisogna salire a Cavalese e dopo 22 km la cosa diventa difficile, molto difficile. Appena passato il sottopassaggio della Statale delle Dolomiti, la salita inizia subito decisa e lo fa mordendo ai polpacci induriti dall’acido lattico dovuti al cambio di ritmo.
Le stilettate negli adduttori delle cosce sono dei veri e propri fendenti nei muscoli. Bisogna riuscire a resistere a questi primi 1500 metri perché dopo la salita non diventa più facile, ma almeno meno cattiva.

Le pendenze calano un poco, ma si continua a salire, i chilometri percorsi sino ad ora pesano come massi sulle spalle, la fatica tende a prendere il sopravvento ma bisogna stringere i denti.
Anche gli ultimi 500 metri non sono una passeggiata, ma vedi il pubblico che si fa via via più numeroso e con voce sempre più forte, ti applaude, ti incita e ti sprona!

Marcialonga Finisher
ed anche questa è andata

Allora li dai davvero il 110% di te stesso e passata anche l’ultima curva (in salita pure quella) vedi l’arrivo e capisci che è fatta.

Grazie ad Andrea e Adelmo quindi , che con la loro nuova impresa, hanno portato di nuovo alto il nome della nostra AVIS Comunale Ostiano, e che ci hanno fatto conoscere nelle terre della Marcialonga.

AVIS Comunale Ostiano

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