Castello Gonzaga

Il castello Gonzaga di Ostiano sorge su un’altura, probabilmente elevata artificialmente rispetto all’origine, sul lato sud del centro abitato. Le prime tracce della sua costruzione ci vengono dall’analisi architettonica delle mura rimaste, gran parte della struttura venne abbattuta nel 1862, e fanno risalire la fortificazione non prima del XIV secolo.A partire dal 1414 la famiglia dei Gonzaga inizia le opere di consolidamento ed ampliamento della struttura, fino ad arrivare a Ludovico Gonzaga che, nel 1511 ne dispone l’assetto definitivo.Il castello si presentava (fino alla parziale demolizione di cui sopra) come una cinta di mura poste a quadrilatero irregolare, su ogni angolo si trovava una torre cilindrica, mentre circa a metà del lato rivolto a nord verso il centro abitato, si trovava l’entrata, che tramite un ponte, dava sulla piazza d’armi. Sopra l’entrata venne innalzato il mastio quadrato. Il castello, circondato da un fossato parzialmente riaperto nel 1999, era il punto chiave del sistema difensivo di Ostiano, sistema formato da una coltre muraria che cingeva il paese.Ad oggi è sopravvissuta una torre cilindrica, una parte della coltre muraria, l’ingresso sormontato dal mastio.Per avere un’idea delle dimensioni dell’edificio, basta pensare che l’ala sopravvissuta fino ad oggi è la metà del lato più corto del castello, a fronte dei quattro lati esistenti fino al 1862.All’interno del castello i Gonzaga costruirono alcune abitazioni fra le quali un palazzo, probabilmente destinato al loro rappresentante, tale palazzo, dopo vari passaggi di mano, nel 1731 viene ceduto alla comunità ebraica, che lo trasforma in sinagoga.All’interno dell’unica ala rimasta si trova il teatro comunale risalente al 1800, nonostante le ridotte dimensioni, tale teatro è un vero e proprio gioiello, sia per la struttura che per le decorazioni.Abbiamo una testimonianza di un episodio bellico che ha interessato il castello, si tratta di una scaramuccia tra Venezia e i Gonzaga di Bozzolo nell’ambito delle lotte per la successione al Ducato di Mantova, in una cronaca seicentesca leggiamo dell’ordine dato da Venezia ad Alemanno Gambara conte di Pralboino, di assalire Ostiano, allora occupato dai tedeschi dell’imperatore e terra dei Gonzaga di Bozzolo. 

Il castello Gonzaga in una foto d'epoca
Il castello Gonzaga in una foto d’epoca

La cronaca racconta: “…esso Conte, ancorché tra le terre di Prat’Alboino et Ostiano di territorio contigue, passassero insieme gran commercio e reciproca benevolenza, con quella prontezza et ardore che conviene al devoto Vassallo et suddito, che non ha d’aver altro scopo che l’obbedire, non essendogli stata assegnata soldatesca alcuna, si valse delle milizie delle terre circonvicine, in particolare di tutti l’huomini atti all’arme, tanto rolati quanto non rolati, di Gambara, Milzano et Prat’Alboino, ai quali venendogli diversi capi assegnati, da essi furno con gran silentio la mattina nell’albeggiar del giorno 23 giugno 1630, verso Ostiano guidati, ove con buon ordine arivati, furno a tutti i luoghi designati, disposti per il combattimento, mentre apparecchiandosi per ciò fare, furno, per intelligenze secrete, nella ben fortificata terra, senza alcun ostacolo, introdotti. Scacciati dalle porte i Tedeschi che vi erano in presidio, si portarono per impadronirsi del castello, qual trovatolo da valorosi difensori ben custodito, si portarono a quello d’intorno et si prepararono per combatterlo. Mentre con fuochi, scale et scariche di moschetti ne pretendevano la resa, fu con un colpo di moschettata […] atterrato il sig. Gambara, nelle più fine scole della militia tanto esperimentato che non aveva pari, per la caduta del quale et per il comando che in quel punto si intese della leva [ritirata] si partirono dall’impresa…”