La Porta Spinata

La porta spinata si trova all’estremità sud del centro storico, la notizia più antica della presenza di una porta avente tale nome risale al 1326 dove viene citata in un documento della curia di Brescia. Sicuramente venne modificata e rimaneggiata in seguito all’ordine di Ludovico Gonzaga, che nel 1511 imponeva ad Ostiano l’edificazione di un sistema di fortificazioni al quale la porta Spinata, unitamente ad una coltre di mura, al castello e ad un’altra porta posta a sud dell’antico borgo (la porta della valle), apparteneva

La Porta Spinata in una foto d'epoca
La Porta Spinata in una foto d’epoca

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Nel 1848 la porta della valle venne abbattuta e nel 1862 buona parte del castello seguì la stessa sorte, mentre la coltre muraria che cingeva il borgo era già stata progressivamente smantellata nei secoli precedenti, la porta Spinata non fu fortunatamente interessata dall’ondata di distruzione e si è mantenuta sino ai nostri giorni.

Della cinta muraria che circondava il paese rimane oggi solo un brandello che si trova nell’odierna via XXV aprile tra la scalinata che porta al vicolo della costiera e l’ingresso dell’edificio sotto il cortile del vecchio oratorio don Rosa.

La porta Spinata come si presenta oggi è il frutto di interventi in epoche successive, con l’impianto base, formato da tre archi aperti in strutture a parallelepipedo, fra le quali quella centrale sormontata da un timpano, di origine cinquecentesca, e la struttura posta sopra l’apertura centrale, nella quale si trova l’orologio e la cella campanaria, successiva (forse risalente al XVIII secolo). Tale diversa cronologia delle parti dell’edificio è evidenziata dalla colorazione recentemente data alla struttura: giallo antico la parte più vecchia, bianco la più recente.

La Porta Spinata oggi
La Porta Spinata oggi

Verso nord (quindi verso l’esterno del borgo antico) si trova una scritta posta sotto il timpano. Tale scritta latina, è il condensato dei precetti morali che regolavano l’antica comunità di Ostiano, recita::

HIC LOCUS ODIT, AMAT, PUNIT, CONSERVAT, HONORAT NEQUITIAM, PACEM  CRIMINA JURA PROBOS

Ovvero: questo luogo odia l’iniquità, ama la pace, punisce il crimine, conserva il diritto, onora i probi.