la storia di Ostiano – 1a parte

LA PREISTORIA

e testimonianze della presenza di insediamenti umani nella zona oggi occupata dal paese di Ostiano, sono antichissime e trovano giustificazione nel fiume Oglio.

Da sempre l’uomo ha trovato utile e facile stabilirsi lungo i fiumi in ragione delle possibilità di trarre sostentamento dalla pesca e di utilizzare il fiume come via di comunicazione per i commerci. Nel territorio ostianese furono infatti recuperate due piroghe in ottimo stato di conservazione.

Le prime notizie certe della presenza dell’uomo in Ostiano risalgono all’epoca del neolitico (quinto millennio A.C.), gli archeologi hanno infatti trovato in località “Dugali Alti” tracce di diverse capanne e forni. Dagli scavi eseguiti in quest’area sono emersi diversi oggetti di ceramica (alcuni frammenti di vasi), un frammento di una collana in conchiglie unitamente ad alcuni utensili in osso animale. Un insediamento risalente all’età del bronzo è stato individuato in località “San Salvatore”, ove sono stati rinvenuti oggetti di ceramica, di corno, di osso (un punteruolo ricavato in un osso bovino) e di selce (in particolare punte di frecce, lame, grattatoi e raschiatoi). Sono stati rinvenuti anche alcuni cucchiaini di fusione in bronzo ed una lesina dello stesso metallo.

Dallo studio dei reperti emersi dagli scavi si deduce che gli antichi abitanti della nostra zona erano allevatori di bestiame (bovini, suini e ovini) e praticavano anche la caccia al cervo, alle tartarughe e l’uccellagione. La presenza di alcuni elementi di un falcetto confermano che veniva effettuata la coltivazione di cereali, mentre doveva essere fiorente la filatura e la tessitura