Toponomastica di Ostiano

Carta Toponomastica di Ostiano dei Fondi Agricoli e delle Strade-Cascine-Canali

Toponomastica di Ostiano 1
Campi e fondi agricoli
Toponomastica di Ostiano 2
Strade-Cascine-Canali

E’, quello di Ostianese, un territorio di confine; da sempre. Come la Toponomastica di Ostiano, un curioso destino, certo favorito dalla sua posizione geografica tra Oglio e Mella, ne ha indotto l’appartenenza ora a questa ora a quella giurisdizione amministrativa o ecclesiastica fin dall’epoca romana, quando rappresentava, con ogni probabilità, una punta avanzata oltre il fiume Oglio dell’ager cremonensis. Ma ancor oggi la sua situazione rimane emblematica: ritagliato entro l’ultima propaggine del territorio bresciano, a confine con il Cremonese e il Mantovano, a nord dell’Oglio, questo comune fa parte, però, della provincia di Cremona, mentre nello spirituale dipende dalla diocesi di Mantova. E, tuttavia, per inveterata e solida tradizione linguistica – carattere che più di ogni altro dona identità ad una qualsiasi comunità umana – il territorio di Ostiano mantiene indissolubili legami con l’originaria matrice bresciana.
Ed espressione vivissima di tale matrice appare la sua toponomastica, che forma l’argomento di questo ottavo volume dell”Atlante toponomastico della provincia di Cremona”e che rappresenta, al momento, il contributo più cospicuo della serie finora pubblicato, annoverando poco meno di cinquecento tra toponimi e semplici appellativi registrati in questo interessante ambito comunale.
La toponomastica di Ostiano, si sa, è una parte della linguistica, ma è anche una delle discipline che più si avvantaggia dell’apporto di altre scienze, come la geografia, la storia, l’etnografia, la geologia, la botanica, la zoologia, divenendo un campo di ricerca di autentica multidisciplinarietà.
La comunità di Ostiano che da depositaria orale di una toponomastica locale ricca, complessa e di grande interesse scientifico, diviene ora destinataria privilegiata di un lavoro a stampa che, rielaborando il dato grezzo, le viene riconsegnato in forma decodificata, più consona a creare una nuova coscienza di rispetto e di conservazione verso un modo di vivere, di conoscere e di denominare il proprio territorio, familiare e consueto, forse un po’ appannato da modelli di vita frenetici e distratti.

dott. Marco Dossena