Prima della donazione: cosa mangiare e cosa evitare

Ritornare a donare al margine della terza ondata Covid
Cosa mangiare prima della donazione? Le tre regole da ricordare

prima della donazione
Prima della donazione – cosa mangiare

A margine della terza ondata di Covid-19 tutto il mondo del sangue a poco a poco sta tornando in azione. I volontari sono impegnati per aiutare a sopperire, con una certa urgenza, la terapia composta di sacche di sangue utile per i pazienti non-Covid, come ad esempio i talassemici, che necessitano di trasfusioni regolari.

E proprio perché molti donatori – a causa del contagio del virus che ha di nuovo riempito gli ospedali – sono stati fermati nel loro gesto, le raccolte straordinarie in tutto il paese si stanno moltiplicando riportando le autoemoteche nelle piazze.

Con lo sguardo rivolto ad un futuro di speranza, non solo per la riapertura, ma anche grazie ai risultati della campagna vaccinale, è bene ricordare per tutti coloro che stanno prenotando la propria donazione, quali sono le regole alimentari da rispettare per ritornare a donare sangue.

Chi si accinge a donare il sangue può essere visto come una sorta di atleta: nelle 24 ore che precedono il prelievo si deve preparare con cura, privilegiando degli appositi alimenti per rendere più efficace la propria “prestazione”. Niente paura, non bisognerà stare ore ai fornelli per cucinare piatti chissà quanto elaborati: di fatto i pasti da preparare sono semplici come il gesto di donare.

Prima della donazione: cosa mangiare e cosa evitare

Regola numero 1: non consumare latticini nella stessa mattinata

La regola numero uno della donazione di sangue è ricordarsi che nella stessa mattinata è possibile compiere una colazione leggera che escluda latticini, e latte in generale. Questo perché, come abbiamo già spiegato, i latticini – latte, burro, yogurt, formaggio – non permettono una corretta lettura delle analisi del sangue da parte del medico. Evitare gli alimenti che potrebbero, nell’impasto, avere questo tipo di componente, non è semplice come sembra, infatti anche le brioche e i frollini, contengono del burro.

Non è possibile quindi consumare la tipica colazione italiana – attenzione ai panini al latte! – né tantomeno pensare ad una colazione salata tedesca con pane e formaggio, o americana con toast al burro.

Che cosa posso mangiare prima di donare?

Per ridurre ogni probabilità di trovarsi per una svista a mangiare latticini, ingredienti nascosto spesso nelle stesse merendine confezionate, è consigliabile scegliere una colazione composta di fette biscottate e uno strato leggero di marmellata. Un caffè bevuto prima del dono permetterà di alzare quel tanto la pressione in attesa della più corposa colazione offerta dalle stesse associazioni nel dopo donazione.

Regola numero 2: prima della donazione vietati i cibi grassi e troppo dolci

Un’altra regola essenziale – ma che è facile rispettare pensando che il sangue verrà ricevuto da un paziente con una patologia – è ridurre il consumo degli alimenti grassi, quindi evitare di mangiare salumi e uova, cioè gli alimenti di difficile digeribilità.

Anche l’eccesso di zuccheri è sconsigliato, quindi è bene ricordarsi di evitare di consumare frutta – soprattutto se molto matura e zuccherina – nella stessa mattinata.

Regola numero 3: che cosa posso mangiare il giorno prima?

Il giorno prima della donazione di sangue è preferibile consumare dei pasti leggeri e salutari. Ad esempio una dieta composta da carni bianche, pasta o riso, e verdure, può offrire l’apporto di calorie giusto per arrivare al momento della donazione. Consumare dei pasti equilibrati in termini di sostanze nutritive, può rappresentare il giusto approccio che permetterà di arrivare alle analisi del sangue con la corretta quantità di zuccheri e grassi nel proprio corpo.

Per chi soffre di carenze di ferro sono consigliati anche alimenti particolarmente ricchi di questo tipo di sostanza, in questo caso sarà utile mangiare ad esempio spinaci, indivia e timo.

Ultimo, ma non per importanza, ricordarsi di bere molta acqua permetterà alle cellule del sangue di rigenerarsi più velocemente e ristabilire l’equilibrio dell’organismo.

Fonte: https://donatorih24.it/

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Adelmo Danieli

Sono l'autore di AVIS Ostiano